Crioterapia con azoto liquido

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La crioterapia elimina una lesione della pelle congelandola. L'azoto liquido, a circa 196 gradi sotto zero, viene applicato per pochi secondi sulla zona da trattare: il freddo distrugge le cellule alterate e nei giorni successivi la lesione si secca e si stacca da sola, lasciando ricrescere pelle sana. È un trattamento ambulatoriale, rapido e senza punti di sutura.

Che cosa si tratta

  • Verruche di mani e piedi, comprese quelle plantari.

  • Cheratosi seborroiche, le escrescenze brune e ruvide che compaiono con l'età.

  • Cheratosi attiniche, le crosticine ruvide delle zone esposte al sole: sono lesioni precancerose e trattarle è prevenzione, non estetica.

  • Fibromi penduli, i comuni "porri" di collo, ascelle e palpebre.

  • Lentigo solari, le macchie scure da esposizione al sole su viso, mani e décolleté.

  • Molluschi contagiosi, frequenti nei bambini.

  • Condilomi acuminati.

Un neo non si tratta mai con la crioterapia: va prima valutato e, se necessario, asportato e analizzato. Per questo il trattamento è sempre preceduto dalla visita dermatologica, che stabilisce la natura della lesione.

Come si svolge

Non serve anestesia né preparazione. Il medico applica l'azoto con uno spray o un applicatore per cinque-trenta secondi, a seconda della lesione, a volte ripetendo il ciclo. L'intera seduta dura pochi minuti e si torna subito alle proprie attività.

Si sente un bruciore intenso ma breve, simile a una puntura di freddo, che passa in un minuto. Nei giorni seguenti la zona diventa rossa e gonfia, può formarsi una vescicola - anche scura, se contiene un po' di sangue: è una reazione normale - e infine una crosticina che cade da sola in una o due settimane.

Dopo il trattamento

  • Lavare normalmente, asciugare tamponando, non coprire se non serve.

  • Non rompere la vescicola e non staccare la crosta: cadendo prima del tempo lascia più facilmente un segno.

  • Proteggere la zona dal sole per alcune settimane, con una protezione alta: è il modo migliore per evitare che resti una macchia chiara o scura.

Le lesioni più resistenti, come certe verruche plantari, richiedono più sedute a tre o quattro settimane di distanza. Il medico lo dice già alla prima visita.

Quando non si fa

La crioterapia si evita o si rimanda in caso di lesioni di natura incerta da inquadrare prima, infezioni in corso nella zona, alcune malattie da freddo come il fenomeno di Raynaud e la crioglobulinemia, e su zone con circolazione molto compromessa. Su pelli scure va valutata con attenzione, perché può lasciare una schiaritura. La dermatologa ne parla durante la visita.

Prenotare

La crioterapia si esegue nella stessa seduta della visita, quando è indicata. Chiama il 338 227 1426 o scrivici su WhatsApp.

Chi esegue il trattamento

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