Infiltrazioni ecoguidate

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Un'infiltrazione ecoguidata è un'iniezione eseguita mentre l'ecografo mostra, in tempo reale, dove sta andando l'ago. Il medico non procede a memoria sui riferimenti anatomici: vede il bersaglio, vede la punta dell'ago che lo raggiunge e vede il farmaco distribuirsi. Nel nostro poliambulatorio di Casalpusterlengo si eseguono su appuntamento, nell'ambito della terapia del dolore, sulle articolazioni periferiche e sul rachide cervicale e lombare.

Schema: la sonda guida l'ago fino al bersaglio evitando vasi e nervi

Perché la guida ecografica cambia il risultato

  • Il farmaco arriva dove deve. Un'iniezione fatta senza guida può depositare il farmaco accanto al bersaglio invece che dentro. Se il cortisonico non raggiunge la borsa infiammata, la terapia non è sbagliata: è semplicemente finita nel posto vicino.

  • Si raggiungono strutture altrimenti fuori portata. Articolazioni profonde come l'anca, guaine tendinee sottili, spazi fra un muscolo e l'altro: sono bersagli che a mano libera non si possono centrare in sicurezza, e che con l'ecografia diventano accessibili in ambulatorio.

  • Si evita ciò che va risparmiato. Vasi e nervi si vedono, e quindi si aggirano. È il motivo principale per cui la guida non è un lusso ma una misura di sicurezza.

  • Spesso serve meno farmaco. Colpire il punto giusto permette di usare la dose minima efficace, invece di compensare l'imprecisione con la quantità.

  • Si verifica subito. Il medico vede il liquido espandersi nello spazio corretto: la conferma che l'infiltrazione è riuscita arriva durante la procedura, non settimane dopo.

Dove si eseguono

  • Rachide cervicale e lombare: infiltrazioni pararadicolari, quando il dolore segue il percorso di una radice nervosa, e blocchi antalgici della muscolatura paravertebrale. È il distretto in cui la guida ecografica pesa di più: si lavora accanto a strutture nervose e vascolari che vanno viste per essere evitate.

  • Spalla: borsa subacromiale, tendine del sovraspinato, capo lungo del bicipite, articolazione gleno-omerale.

  • Anca: articolazione coxo-femorale, borsa trocanterica.

  • Ginocchio: articolazione, zampa d'oca, tendine rotuleo.

  • Caviglia e piede: tibio-tarsica, tendine d'Achille (peritendine), fascite plantare.

  • Gomito, polso e mano: epicondilite ed epitrocleite, tenosinoviti, sindrome del tunnel carpale, rizoartrosi.

  • Muscoli: punti trigger profondi e raccolte post-traumatiche.

Che cosa si inietta

Dipende dall'indicazione, e si decide durante la visita: cortisonico quando prevale l'infiammazione, acido ialuronico in alcune forme di artrosi, con risultati che variano da persona a persona, ozono nelle forme in cui serve un'azione antinfiammatoria e antidolorifica più graduale, anestetico locale anche a scopo diagnostico - se il dolore sparisce quando si anestetizza una struttura precisa, è probabile che sia quella la fonte del problema.

Come si svolge

La Dr.ssa Giuseppina Meglio all'ecografo

Nel nostro poliambulatorio le infiltrazioni ecoguidate le esegue la Dr.ssa Giuseppina Meglio, anestesista che si occupa di terapia del dolore.

La seduta dura in genere dai 15 ai 25 minuti, visita compresa. Ti sdrai o ti siedi nella posizione che espone meglio la zona, il medico disinfetta la cute, appoggia la sonda protetta e introduce l'ago seguendone il percorso sullo schermo. Il fastidio è paragonabile a un prelievo: la puntura della pelle si sente, il resto molto meno. Non serve digiuno e non serve accompagnamento: si torna a casa da soli, subito.

Dopo l'infiltrazione

È normale avvertire, nelle 24-48 ore, un aumento temporaneo del fastidio nella zona trattata; il ghiaccio è sufficiente. Nei giorni successivi si evitano gli sforzi intensi sull'articolazione trattata, mentre il movimento normale è consigliato. In molti casi l'infiltrazione è il passo che rende possibile la fisioterapia: abbassa il dolore abbastanza da poter lavorare sul recupero, che è poi ciò che rende duraturo il risultato.

Quando è indicata

Quando il dolore muscolo-scheletrico resiste ai farmaci per bocca e alla terapia fisica, quando un'infiltrazione precedente non ha dato l'effetto atteso, e quando il bersaglio è profondo o vicino a strutture delicate. La valutazione parte sempre da una visita specialistica, spesso accompagnata da un'ecografia della zona.

Prenotare

Su appuntamento, di norma entro pochi giorni. Chiama il 338 227 1426 o scrivici su WhatsApp. Se hai già una richiesta del medico o esami recenti, portali con te.

Chi esegue il trattamento

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