Scleroterapia di varici e capillari

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La scleroterapia elimina vene varicose e capillari iniettandovi un farmaco che ne chiude la parete. La vena trattata smette di riempirsi, viene riassorbita dall'organismo nell'arco di alcune settimane e il sangue prosegue lungo le vene sane. Si esegue in ambulatorio, senza anestesia e senza fermarsi: si torna a camminare subito.

Come funziona la scleroterapia: la vena malata, l'iniezione, la chiusura

Che cosa si tratta

  • Teleangectasie, i capillari rossi e violacei a ragnatela su cosce e gambe.

  • Vene reticolari, quelle bluastre appena sotto la pelle.

  • Varici di piccolo e medio calibro, anche come completamento dopo un intervento sulla vena principale.

  • Recidive comparse dopo un trattamento precedente.

Non è solo una questione estetica: le varici danno pesantezza, gonfiore, crampi notturni e, se trascurate a lungo, alterazioni della pelle della caviglia. Il trattamento migliora l'aspetto e il sintomo insieme.

Prima si guarda, poi si tratta

La scleroterapia non comincia mai dall'ago. Si parte dalla visita di chirurgia vascolare con ecocolordoppler: serve a capire da dove arriva il reflusso, perché trattare i capillari senza correggere la causa a monte significa vederli tornare. L'esame si esegue in sede, nella stessa sede della visita.

Come si svolge la seduta

Dura in genere venti-trenta minuti. Il medico inietta il farmaco - liquido o in forma di schiuma per i vasi più grandi - con aghi molto sottili, in più punti lungo il tragitto della vena. Il fastidio è modesto: una puntura e un lieve bruciore che passa in pochi secondi. Al termine si indossa una calza elastica, che andrà tenuta per il periodo indicato, e si esce camminando.

Servono quasi sempre più sedute, a tre o quattro settimane di distanza: il numero dipende da quanti vasi vanno trattati. Il risultato non è immediato, si apprezza man mano che il vaso viene riassorbito.

Dopo il trattamento

  • Camminare ogni giorno: il movimento aiuta il risultato.

  • Indossare la calza elastica come indicato dal medico.

  • Evitare per qualche giorno sauna, bagni molto caldi e sforzi intensi.

  • Proteggere dal sole la zona trattata per qualche settimana: è il modo per evitare che restino piccole tracce brune.

Nei giorni successivi sono normali lievi lividi, un cordoncino duro lungo la vena trattata e una temporanea accentuazione del colore, che poi sbiadisce. Sono reazioni attese, non complicazioni.

Quando non si fa

La scleroterapia non si esegue in gravidanza e allattamento, in presenza di trombosi venosa profonda in atto o recente, di infezioni o ferite nella zona, di allergia nota al farmaco sclerosante, e va valutata caso per caso in chi assume anticoagulanti o ha un'arteriopatia degli arti inferiori. Se ne parla durante la visita.

Prenotare

Il primo passo è la visita vascolare con ecocolordoppler. Chiama il 338 227 1426 o scrivici su WhatsApp.

Chi esegue il trattamento

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