Centro fisioterapico
Trattamento della fascia e dei punti trigger, dove il dolore spesso non nasce dove si sente.
La fascia è il tessuto connettivo che avvolge ogni muscolo e li collega fra loro in catene continue, dalla pianta del piede alla nuca. Quando perde scorrimento – per un trauma, una cicatrice, una postura mantenuta a lungo o un sovraccarico ripetuto – il movimento si irrigidisce e compare dolore, a volte anche a distanza dal punto in cui il problema nasce.
La valutazione cerca dove il tessuto non scorre: si palpano i piani fasciali, si verificano le limitazioni di movimento e si individuano i punti che riproducono il dolore del paziente. Il trattamento usa pressioni lente e sostenute, scollamenti e manovre di allungamento tenute nel tempo, dosate sulla tolleranza della persona.
È un lavoro che si integra bene con la terapia manuale ortopedica e con l'esercizio: sciogliere una restrizione senza poi insegnare al corpo a usare il movimento recuperato serve a poco. Quando la restrizione è molto localizzata e resistente si valuta la fibrolisi diacutanea strumentale, che lavora sullo stesso tessuto con strumenti dedicati.
Le sedute durano circa 40 minuti. La prima è dedicata alla valutazione, da cui dipende il numero di sedute del ciclo.
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