Centro fisioterapico

Fibrolisi diacutanea strumentale

Piccoli uncini per mobilizzare i tessuti molli, accanto all'esercizio terapeutico.

La fibrolisi diacutanea è una tecnica manuale strumentale: il fisioterapista usa piccoli uncini di acciaio, i fibrolisori, per agganciare e mobilizzare i tessuti molli sotto la pelle, nei punti in cui le dita da sole non arrivano con la stessa precisione. Si usa nei dolori di origine meccanica di muscoli, tendini e fasce e nelle cicatrici che limitano il movimento. Il trattamento può dare un fastidio locale, che il fisioterapista dosa in base alla tolleranza della persona.

I fibrolisori utilizzati in questo studio sono dispositivi medici registrati presso il Ministero della Salute, con puntali dal profilo arrotondato "ad ogiva", pensati per rispettare la pelle e adattarsi alle diverse parti del corpo.

Quando si usa

Che cosa dicono gli studi

Gli studi sulla fibrolisi diacutanea sono ancora pochi e di piccole dimensioni, con risultati non sempre concordi. Per questo da noi non è mai un trattamento a sé: si usa per ridurre il dolore e la rigidità quando questo aiuta a lavorare meglio con l'esercizio terapeutico e la terapia manuale, che restano il centro del percorso.

Quando non si fa

Non si esegue sulla pelle lesa, infiammata o infetta, sulle vene varicose e sulle zone con un tumore; in chi prende anticoagulanti va valutata con attenzione, perché può lasciare lividi. Lo verifichiamo sempre durante la valutazione iniziale.

Vuoi capire se questa terapia fa al caso tuo? Non serve l'impegnativa del medico.

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