Centro fisioterapico

Riabilitazione dopo un ictus

Dopo la dimissione il recupero continua, a casa e in ambulatorio.

Dopo un ictus, ischemico o emorragico, la prima riabilitazione si svolge in ospedale e nei reparti di riabilitazione. Il recupero però non finisce con la dimissione: continua nei mesi successivi, a casa e in ambulatorio, ed è in questa fase che si consolidano i progressi e si riconquista l'autonomia nella vita di tutti i giorni.

Il recupero continua

I miglioramenti più rapidi avvengono di solito nei primi tre-sei mesi, ma anche dopo si può migliorare, con un allenamento mirato e costante. Il sistema nervoso si riorganizza grazie alla ripetizione di movimenti e compiti precisi: per questo conta molto la quantità di esercizio, in seduta e a casa.

Su che cosa si lavora

Non solo movimento

Le difficoltà di linguaggio e di deglutizione sono seguite dalla logopedista. Il tono dell'umore merita attenzione: dopo un ictus la depressione è frequente e si cura, e un sostegno psicologico aiuta anche i familiari. La neurologa segue la parte medica, compresa la prevenzione di un nuovo episodio, insieme al medico di famiglia.

Le persone che assistono

Una parte del lavoro riguarda chi assiste: come aiutare la persona a muoversi senza farsi male, come organizzare la casa, quali esercizi proseguire fra una seduta e l'altra. Quando raggiungere l'ambulatorio è difficile, la fisioterapia neurologica si svolge a domicilio.

Se compaiono sintomi nuovi

Bocca storta, debolezza improvvisa di un braccio o di una gamba, difficoltà a parlare o a capire: si chiama subito il 112, anche se i sintomi durano pochi minuti.

Le terapie che usiamo

Chi se ne occupa

I fisioterapisti

I medici specialisti

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