Centro fisioterapico

Palestra riabilitativa

Valutare il movimento, far salire il carico, tornare al gesto di prima.

La palestra riabilitativa è il punto in cui il percorso smette di essere solo trattamento e diventa allenamento della funzione. È una tappa di quasi ogni percorso di fisioterapia, non un servizio a parte: ci si arriva quando il dolore è sotto controllo e il problema non è più muoversi, ma tornare a farlo con la forza e la sicurezza di prima.

L'esercizio terapeutico, dosato e monitorato, non è un complemento delle terapie manuali: negli studi la sua efficacia sul dolore e sulla funzione è pari, e in diversi disturbi superiore, a quella dei trattamenti passivi. La differenza sta tutta nel dosaggio — carico, ripetizioni, frequenza, progressione — che è ciò che separa un esercizio terapeutico dalla ginnastica generica.

Sedute
Individuali, guidate dal fisioterapista
Carico
Misurato e fatto salire per gradini
Quando
Nelle fasi intermedie e avanzate
Obiettivo
Tornare al gesto di prima

Come si lavora

Il lavoro segue sempre gli stessi tre passaggi, ripetuti a ogni fase:

  1. Valutare il movimento. Si misura dove si è: articolarità, forza a confronto con il lato sano, controllo del movimento, resistenza. È la fotografia da cui si parte, e quella su cui si torna per capire se si sta andando avanti davvero.
  2. Progredire con il carico. Il peso e la difficoltà salgono per gradini decisi, non a sensazione: è il carico progressivo a far adattare tendine, muscolo e osso. Troppo poco non produce cambiamento, troppo in fretta riaccende il dolore.
  3. Recuperare il gesto. L'ultima parte riproduce il movimento che serve davvero: salire le scale, sollevare un peso da terra, il gesto del lavoro, la corsa, il cambio di direzione. Si esce quando il gesto regge, non quando è passato un certo numero di settimane.

Il carico si modula sulla fase clinica, sugli obiettivi della persona e su quello che le sue giornate richiedono: la vita quotidiana, il lavoro, lo sport. Un muratore e un impiegato, con la stessa spalla operata, non finiscono lo stesso percorso.

Per quali percorsi

È indicata soprattutto nelle fasi intermedie e avanzate, quelle che arrivano dopo le prime settimane e che più spesso vengono trascurate: è lì che si decide se il recupero sarà completo o se resterà un residuo di debolezza.

Nel mal di schiena persistente il carico progressivo è uno dei pochi interventi con prove solide, e il riposo prolungato uno dei pochi con prove contrarie. Nell'artrosi e nell'anziano la forza è ciò che protegge l'articolazione e regge l'equilibrio.

L'attrezzatura

La palestra è stata rinnovata con attrezzatura nuova, scelta per dosare il carico con precisione in tutto l'arco del recupero — dai due chili della prima settimana ai carichi pieni dell'ultima fase.

La palestra riabilitativa del centro di Casalpusterlengo
La palestra riabilitativa del centro.

Le sedute sono individuali e guidate dal fisioterapista: la palestra riabilitativa non è una sala pesi con un programma appeso al muro, ma la stessa seduta di fisioterapia, condotta con gli strumenti che servono a far salire il carico nel modo giusto.

Vuoi capire se questa terapia fa al caso tuo? Non serve l'impegnativa del medico.

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