Centro fisioterapico

Osteoporosi: diagnosi e allenamento con i carichi

Dalla visita all'esercizio con i carichi: capire perché l'osso si indebolisce e rinforzarlo.

L'osteoporosi è una malattia dello scheletro: l'osso perde massa e la sua struttura interna si assottiglia, fino a rompersi per un trauma minimo, come una caduta da in piedi o uno sforzo per sollevare un peso. Non fa male finché non si rompe qualcosa, ed è per questo che spesso la si scopre tardi, con la prima frattura. Dopo i 50 anni una donna su tre e un uomo su cinque vanno incontro, nel corso della vita, a una frattura da osteoporosi.

Da noi il percorso tiene insieme le due cose che servono: la diagnosi, con l'endocrinologo e gli esami del sangue, e l'esercizio terapeutico con i carichi, qui nel centro, nella nostra palestra riabilitativa, con un fisioterapista, in sedute individuali.

Come si riconosce

Chi rischia di più

La diagnosi

L'esame che misura la densità dell'osso è la MOC (densitometria ossea con tecnica DXA), su colonna lombare e femore. Non si esegue nel nostro centro: si fa in un centro di radiologia, anche con l'impegnativa del medico di famiglia, e la si porta alla visita.

La MOC però dice quanto osso c'è, non perché manca. Per questo alla visita con l'endocrinologo si aggiungono gli esami del sangue e delle urine che cercano le cause che si possono curare: calcio, albumina e fosforo, fosfatasi alcalina, vitamina D, paratormone, funzione del rene e della tiroide, elettroforesi delle proteine, emocromo e il calcio e il sodio nelle urine delle 24 ore. Si fanno nel nostro punto prelievi, qualche giorno prima della visita.

Con la MOC, gli esami e la storia della persona, l'endocrinologo stima il rischio di frattura e decide se servono farmaci, calcio e vitamina D, e quali controlli fare nel tempo.

Perché servono i carichi

L'osso si rinforza quando viene caricato: il muscolo che tira e il peso che scarica sullo scheletro sono lo stimolo che lo fa costruire. Lo stimolo però deve essere abbastanza intenso. Camminare e fare ginnastica leggera fanno bene alla salute in generale, ma da soli non bastano a fermare la perdita di osso.

Lo hanno mostrato gli studi sull'allenamento con i sovraccarichi. Nel più citato, lo studio australiano LIFTMOR, donne in menopausa con osso già fragile si sono allenate per otto mesi, due volte alla settimana, con carichi progressivi e sempre seguite da un professionista: la densità della colonna e del femore è aumentata, mentre nel gruppo che faceva solo esercizi leggeri ha continuato a calare. Nessuna si è fratturata durante l'allenamento.

C'è un secondo vantaggio, altrettanto importante: più forza e più equilibrio vogliono dire meno cadute, e la maggior parte delle fratture da osteoporosi comincia da una caduta.

Schema: con carichi progressivi la densità dell'osso sale, con i soli esercizi leggeri cala; le fratture tipiche di polso, vertebre e femore; il percorso da endocrinologo a fisioterapista ed esercizio con i carichi

Come si svolge l'esercizio con i carichi

Dopo una frattura

Dopo una frattura di polso, di vertebra o di femore, la riabilitazione serve prima a recuperare movimento e autonomia, poi a prevenire la frattura successiva. Una frattura da trauma minimo è il momento giusto per fare la MOC e la visita, se non sono mai state fatte.

Il recupero dopo la frattura è descritto nella pagina sulla riabilitazione dopo una frattura e, per il polso, in quella sulla frattura del polso.

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