Centro fisioterapico

Dolore alla mano e al polso

Chirurgo della mano e fisioterapista insieme, dalla diagnosi al recupero della presa.

La mano è piccola ma fa moltissimo: scrivere, stringere, aprire un barattolo, girare una chiave. Quando fa male se ne accorgono subito il lavoro e la vita di casa. Per curarla bene servono due competenze che lavorano insieme: il chirurgo della mano, che fa la diagnosi e decide se e quando operare, e il fisioterapista, che segue il recupero seduta dopo seduta.

Nel nostro centro ci sono tutti e due: il Dr. Sergio De Santis, ortopedico e chirurgo della mano e del polso, e fisioterapisti con un master universitario in terapia manuale e riabilitazione muscoloscheletrica. Si parlano, e il percorso si aggiusta in base a come risponde la mano.

Schema della mano vista dal palmo con i punti del dolore: base del pollice, lato del polso, base di un dito, polso, formicolio a pollice, indice e medio

I disturbi più frequenti

Rizoartrosi: artrosi alla base del pollice

Dolore alla radice del pollice quando si stringe fra pollice e indice: aprire un barattolo, girare una chiave, strizzare uno straccio. È frequente nelle donne dopo i 50 anni. Nelle fasi iniziali e intermedie si cura senza operare: un tutore che stabilizza il pollice, esercizi che rinforzano i muscoli che lo tengono in posizione, consigli pratici per le attività di tutti i giorni e, se serve, un'infiltrazione. L'intervento si valuta quando il dolore resiste a questo percorso. Ne parliamo in una pagina dedicata.

Dito a scatto

Il dito si blocca piegato e si sblocca con uno scatto, a volte doloroso, spesso peggio al mattino. Il tendine fa fatica a scorrere nel suo canale. Nelle forme lievi bastano un tutore e il riposo dal gesto che lo provoca; spesso si risolve con un'infiltrazione. Se lo scatto torna, l'intervento è breve, in anestesia locale, e dopo la fisioterapia aiuta a recuperare in fretta la piena mobilità del dito. Ne parliamo in una pagina dedicata.

Tendinite di De Quervain

Dolore sul lato del polso dalla parte del pollice, che aumenta prendendo in braccio un bambino, sollevando una pentola o usando il telefono con il pollice. È tipica delle neomamme e di chi fa lavori manuali ripetitivi. Si cura con il riposo relativo, un tutore per il pollice, l'infiltrazione quando serve e poi esercizi di carico progressivo, per far tornare il tendine a sopportare il lavoro. Ne parliamo in una pagina dedicata.

Frattura del polso

È la frattura più comune dopo una caduta in avanti sulla mano. Che sia stata trattata con il gesso o con una placca, quando si toglie l'immobilizzazione il polso è rigido e la presa debole: la riabilitazione recupera prima il movimento, poi la forza. Dopo i 50 anni, una frattura di polso per una caduta da in piedi è spesso il primo segno di osteoporosi, e vale la pena controllare l'osso. Ne parliamo in una pagina dedicata.

Sindrome del tunnel carpale

Formicolio notturno a pollice, indice e medio, dita che si addormentano, presa che cede. Ne parliamo in una pagina dedicata.

Dopo un intervento alla mano

Dopo un intervento su tendini, nervi o articolazioni della mano i tempi sono stretti: alcuni movimenti vanno iniziati presto per evitare che i tendini si attacchino, altri vanno evitati per settimane per non compromettere la riparazione. Per questo la riabilitazione dopo l'intervento segue il protocollo indicato dal chirurgo, e il fisioterapista lo aggiorna con lui se qualcosa non va come previsto.

Come si svolge il percorso

Quando serve un tutore, lo prescrive il medico: si trova già pronto nei negozi di ortopedia sanitaria oppure si fa su misura da un tecnico ortopedico.

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