Centro fisioterapico
Dal giorno dopo l'intervento al passo senza zoppia: precauzioni e tappe.
La protesi d'anca sostituisce l'articolazione consumata dall'artrosi, o rotta da una frattura del collo del femore nelle persone anziane. È uno degli interventi più riusciti della chirurgia ortopedica: toglie il dolore nella grande maggioranza dei casi, e la riabilitazione restituisce il passo e l'autonomia.
Ci si alza e si cammina già il giorno dopo l'intervento, spesso il giorno stesso, con il deambulatore o le stampelle e con il carico indicato dal chirurgo. Nelle prime settimane il lavoro riguarda il cammino, i passaggi dal letto, dalla sedia e dall'auto, e l'attivazione dei muscoli dell'anca.
Dipendono dalla via d'accesso usata dal chirurgo, e sono lui e il fisioterapista a indicarle. Con l'accesso posteriore, per esempio, nelle prime settimane si evitano di solito i piegamenti profondi dell'anca, le sedie e i divani molto bassi, l'accavallare le gambe e la rotazione del piede verso l'interno; un rialzo per il water e un cuscino fra le ginocchia per dormire sul fianco aiutano. Con l'accesso anteriore le precauzioni sono diverse. Sono indicazioni temporanee, che si allentano con il passare delle settimane.
La forza dei glutei, che decide se il passo torna normale: un gluteo debole fa "ondeggiare" il bacino a ogni passo.
Il cammino: abbandonare a poco a poco gli ausili, recuperare un passo simmetrico, senza zoppia.
Le scale: all'inizio si sale con la gamba sana e si scende con quella operata.
L'equilibrio e la prevenzione delle cadute.
In genere le stampelle si lasciano fra la terza e la sesta settimana, si torna a guidare quando il chirurgo lo consente, e le attività quotidiane riprendono nel giro di due-tre mesi. Le attività a basso impatto, come la bicicletta e il nuoto, si riprendono su indicazione del chirurgo.
Un dolore improvviso con la gamba che si accorcia o ruota, febbre o ferita arrossata, un polpaccio gonfio e dolente.
Prima dell'intervento, qualche seduta di preparazione aiuta ad arrivare in sala operatoria più forti. Dopo, la riabilitazione post-chirurgica si svolge in ambulatorio o, nelle prime settimane, a domicilio. I tempi fase per fase sono nella pagina sulla riabilitazione dopo una protesi; in sede l'anca è seguita dal Dr. Leorati e dal Dr. Borgese.
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