Centro fisioterapico

Fratture che tardano a guarire (pseudoartrosi)

Quando la frattura non si salda: le cause e le strade per arrivare alla guarigione.

La maggior parte delle fratture si salda in qualche settimana o mese. A volte però la guarigione rallenta (ritardo di consolidazione) o si ferma del tutto: in questo caso si parla di pseudoartrosi, perché fra i frammenti resta un tessuto che si muove, come una falsa articolazione.

Come si riconosce

Il segno principale è un dolore che non passa nel punto della frattura, soprattutto quando lo si carica, molti mesi dopo il trauma. A volte si avverte un movimento anomalo o la parte resta gonfia. La diagnosi la fa l'ortopedico, confrontando radiografie successive o con una TAC: quando per diversi mesi non si vedono progressi nella saldatura.

Perché succede

Che cosa si fa

Il percorso lo decide l'ortopedico in base alla causa. A volte serve un nuovo intervento, per stabilizzare meglio i frammenti o aggiungere un innesto di osso. Va corretto tutto ciò che rallenta la guarigione: smettere di fumare, compensare la vitamina D, tenere sotto controllo il diabete, con l'aiuto dell'endocrinologo.

In casi selezionati, le onde d'urto focali sono un'opzione senza intervento: stimolano la formazione di nuovo osso, e in diverse casistiche hanno portato alla saldatura in una parte importante dei pazienti. L'indicazione la dà lo specialista, sulla base delle immagini. Una volta saldata la frattura, la riabilitazione recupera il movimento, la forza e il carico. Sulle fratture in generale si veda la pagina sulla riabilitazione dopo una frattura.

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