Centro fisioterapico
Sbandamenti e instabilità legati al collo: capire se è davvero cervicale.
"Ho le vertigini cervicali" è una delle frasi più comuni, e una delle più usate a sproposito. Esiste davvero una forma di instabilità che nasce dal collo, che in letteratura si chiama dizziness cervicogenica, ma è molto meno frequente di quanto si pensi, e prima di attribuire un capogiro alla cervicale bisogna escludere le cause più comuni, che con il collo non hanno niente a che vedere.
Più che una vera vertigine, con la stanza che gira, è una sensazione di sbandamento, di testa leggera, di instabilità, di "camminare sulla gommapiuma".
Compare insieme al dolore al collo e alla rigidità, e segue il loro andamento: quando il collo va meglio, va meglio anche l'equilibrio.
Peggiora con i movimenti del capo o dopo aver tenuto a lungo la stessa posizione: il computer, la guida, il lavoro con le braccia sopra la testa.
Dura da minuti a ore, e spesso compare dopo un colpo di frusta o in chi ha un dolore cervicale che va avanti da tempo.
L'equilibrio non dipende solo dall'orecchio interno e dalla vista: il cervello usa anche le informazioni che arrivano dai muscoli e dalle articolazioni del collo per sapere dove si trova la testa rispetto al corpo. Quando il tratto cervicale è dolente, rigido o ha subito un trauma, questi segnali diventano meno precisi e non concordano più con quelli dell'orecchio e degli occhi. Il risultato non è una vertigine rotatoria, ma quella sensazione di instabilità vaga che è tipica di questo quadro.
La dizziness cervicogenica è una diagnosi di esclusione: si arriva al collo dopo aver verificato che non ci sia altro. Le cause più frequenti di capogiri sono altre:
La vertigine parossistica posizionale, quella da "cristalli": giramenti brevi e violenti girandosi nel letto o alzandosi. Si risolve con le manovre di riposizionamento.
I disturbi dell'orecchio interno e l'emicrania vestibolare.
La pressione bassa, soprattutto alzandosi in piedi, e gli effetti di alcuni farmaci.
Nell'anziano, la somma di più fattori: vista, orecchio, articolazioni, farmaci.
Il quadro completo è nella pagina delle vertigini e dei capogiri. Per questo il percorso comincia spesso dalla visita dell'otorinolaringoiatra, che nel nostro poliambulatorio esegue anche le manovre, o dal neurologo.
Vertigine improvvisa con difficoltà a parlare, a deglutire, a vedere, debolezza o formicolio di un lato del corpo, perdita di coordinazione: chiama il 112.
Mal di testa o dolore al collo improvviso e violento, diverso dal solito, soprattutto dopo un trauma o un movimento brusco.
Calo dell'udito, acufene nuovo o svenimenti.
Non esiste un esame che la dimostri. Si arriva alla diagnosi mettendo insieme più elementi: il legame nel tempo fra dolore al collo e instabilità, la rigidità e i punti dolorosi del tratto cervicale alto, i test che mettono a confronto il movimento della testa e quello del tronco, e soprattutto l'esclusione delle altre cause. Il fisioterapista, nella prima valutazione, verifica anche che non ci siano segni che richiedono prima il medico.
Quando la diagnosi è ragionevole, il trattamento si rivolge al collo e all'equilibrio insieme:
Terapia manuale sulle articolazioni cervicali, soprattutto quelle alte, che spesso sono rigide e dolenti.
Esercizi di controllo del movimento di testa e occhi: ricollocare la testa in una posizione precisa a occhi chiusi, seguire un bersaglio con lo sguardo muovendo il collo. Servono a rendere di nuovo precisi i segnali che il collo manda al cervello.
Riabilitazione vestibolare ed esercizi di equilibrio, quando l'instabilità si è mantenuta nel tempo.
Rinforzo dei muscoli profondi del collo e, se le posture di lavoro sono un fattore, rieducazione posturale.
Il collare, gli antivertiginosi presi a lungo e il riposo assoluto non aiutano: l'equilibrio si recupera muovendosi, con gradualità.
La prima seduta è una valutazione: storia dei capogiri, esame del collo, test dei movimenti di testa e occhi, e i controlli per capire se serve prima una visita specialistica, che nel caso organizziamo nella stessa sede. Il ciclo è in media di dieci sedute individuali da 40 minuti, con esercizi da fare a casa ogni giorno. Il quadro generale del dolore al collo è nella pagina cervicale e cervicobrachialgia.
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