Centro fisioterapico

Cervicale e cervicobrachialgia: dolore al collo e al braccio

Dolore al collo, mal di testa che parte dalla nuca, formicolii al braccio.

"Ho la cervicale" è una frase che tutti usano, e che in realtà non indica una malattia: la cervicale è semplicemente il tratto di colonna che sostiene la testa. Il disturbo si chiama cervicalgia, e nella grande maggioranza dei casi nasce da muscoli e articolazioni del collo, non da qualcosa di strutturalmente compromesso.

Come si presenta

Da dove arriva

Le cause più frequenti non sono drammatiche: posizioni mantenute a lungo davanti a schermo e telefono, carichi di lavoro e stress che aumentano il tono muscolare, un colpo di frusta anche lontano nel tempo, il sonno su un cuscino inadatto. Con gli anni si aggiungono i normali segni di artrosi cervicale, che però - come per la schiena - si trovano in radiografia anche in moltissime persone senza alcun dolore: da soli non spiegano il sintomo.

La postura conta, ma meno di quanto si creda e in modo diverso: non esiste una posizione giusta da tenere tutto il giorno. Il problema non è come si sta, è per quanto tempo si sta fermi nella stessa posizione.

Schema: dove si sente il dolore cervicale, dal collo alla nuca, fra le scapole e lungo il braccio; conta quanto tempo si sta fermi

Quando serve una valutazione medica

Alcuni segnali meritano attenzione prima di iniziare la fisioterapia: perdita di forza alla mano, difficoltà nei movimenti fini come abbottonarsi, disturbi dell'equilibrio o del cammino, dolore comparso dopo un trauma, febbre. In questi casi la strada passa dal neurochirurgo o dal neurologo.

Cosa funziona

Le prove di efficacia più solide riguardano la combinazione di terapia manuale ed esercizio: insieme funzionano in genere meglio di ciascuna delle due da sola.

Quando il collo non è tutta la storia

Tre situazioni si confondono spesso con la cervicale e meritano un percorso loro. Il mal di testa che parte dal collo, che va distinto dall'emicrania prima di trattarlo. Il dolore dell'articolazione temporo-mandibolare, che dà mal di testa alle tempie e dolore all'orecchio e condivide con il collo le stesse vie nervose. E i disturbi dopo un colpo di frusta, dove la gestione dei primi giorni cambia il decorso.

Quando il dolore non lascia lavorare

Se il dolore è troppo intenso perché la fisioterapia possa incidere, o se la cervicobrachialgia resiste, la terapia del dolore interviene con infiltrazioni ecoguidate, che sul rachide cervicale si eseguono con la guida dell'ecografo proprio perché si lavora vicino a strutture nervose e vascolari. Non sostituiscono la riabilitazione: servono ad aprire la finestra in cui diventa possibile.

Il percorso da noi

La prima seduta è una valutazione di quaranta minuti: si misura il movimento in tutte le direzioni, si testano forza e sensibilità del braccio, si cercano i punti che riproducono il dolore e - se c'è mal di testa - si verifica se parte davvero dal collo. Il ciclo medio è di dieci sedute, con esercizi da fare a casa fin dalla prima settimana.

Il collare morbido, se non è stato prescritto dopo un trauma, è da evitare: immobilizzare indebolisce i muscoli e allunga i tempi. Il calore locale, invece, aiuta nelle fasi acute.

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